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venerdì 27 giugno 2014

GIANO

Una scrivania per due.
A tre anni e mezzo si conclude il piano triennale di arredamento della casa. Iniziato come un gioco si è trasformato in una passione.
Un ultimo pezzo bifronte, bello, per me divino; Giano. Non sono modesto quando si tratta della mia passione. Voglio stupire, dare piacere. Solo qui.

La mia perizia, così come la malizia, crescono.
Mantengo la vocazione al riciclo, al desiderio di raccontare una storia. Sul piano le trentennali mensole della stanza dove eravamo bimbi dialogano con  le assi ritrovate nel vespaio sotto casa.






Cresce la competenza con l'approdo alla saldatura: l'architettura delle gambe è composta da sbarre di metallo incrostate, arrugginite, ritrovate, al solito, in questa casa.




Aumenta  l'audacia nei tagli e nella composizione. Sperimento campiture, cerco giochi di colore. Su questo posso contare sulla bella compagna che da sempre, con me, progetta, osserva, interviene, riprende, rimbrotta, approva, alza di continuo l'asticella delle aspettative e della richieste. Che motiva: forse per questo desidero tanto colpire ed appagare.




Concludo il lavoro dandogli il nome del dio del continuo principio. Giano, il dio latino di gennaio che ogni anno principia permettendo così il momento del passaggio e quindi il divenire, il tempo.













Qui non chiudo il lavoro, mi sono attrezzato ad iniziare.



sabato 22 giugno 2013

MANZONI [mobile bagno, maggio 2013]

Quando ho ritenuto di saper fare un lavoro allora ho pensato fosse giunto il momento di misurarmi provando a cambiare qualcosa: in questo caso il sistema costruttivo e il colore. Volevo dimostrare a me stesso che domino una tecnica perché ho il coraggio di slanciarmi in altro, perché so cambiare e al contempo so controllare il gesto. E' una vertigine. Invece più banalmente ovvero al fondo della storia, ho scoperto che so comunicare: tutti questi oggetti, voluminosi e importanti, visti assieme cominciano a parlare. Parlano di me.



Quello che mi stupisce non è che qualcosa parli di me ma che so comunicare anche quando non uso parole.
« Posso tranquillamente asserire che si tratta di solo gesso. Qualcuno vuole constatarlo? Faccia pure. Non sarò certo io a rompere le scatole. » Piero Manzoni

venerdì 21 giugno 2013

BULLDOG [comodini, marzo 2013]

Quelle logore quintine da teatro di strada hanno vent'anni. Oramai hanno dimenticato la loro funzione. Ed occupano spazio. Ma sono pur sempre legni cui dare un'altra occasione: fare il salto nel design.
Nuova vita come comodini, dall'aspetto fumettoso di cagnetti
E in due è meglio. Sempre.

martedì 4 giugno 2013

VINAGRA [letto, maggio 2012]

Come deve essere il nostro letto?
Da sogno.
Sì, ma deve essere anche capiente per far saltare l'armadio dalla camera.
Ed allora lo voglio bello, grande e con una cornice tutto attorno dove appoggiare libri e tazze..







Pochi vincoli stavolta ma uno su tutti: essere bello e magari senza viti o ferro.
Bello è bello... viti, diciamo, poche.








Esperimento maniglie, realizzate con i legni donati dal mare in Cala Vinagra e raccolti col respiro, i sorrisi, lo stupore e il sudore.


lunedì 3 giugno 2013

HISTORY [cucina, marzo 2011]

Compro casa. Nel vespaio trovo vecchie assi da ponteggio lasciate dal vecchietto, precedente proprietario della casa. Se ho deciso di costruirmi gli arredi devo cominciare da queste assi e restituirle alla casa. Qui le ho trovate e qui restano.
Perché allora non utilizzare anche il vecchio letto fouton della mia compagna, così come le assi rilevate da un divano artigianale costruito da amici negli anni 70 ed infine una finestrella sfuggita alla ristrutturazione di una casa di montagna.
Riciclare non è solo riutilizzare ma è poter trattare materiali che hanno il valore aggiunto del racconto e della storia.

domenica 2 giugno 2013

STUDIO [libreria, maggio 2008]

Di necessità virtù.
Nella casa precedente lo studio doveva stare nello stesso posto della libreria.
Di qui l idea di avere un unico piano centrale cui alloggiare un tavolo lungo tutta libreria.













Prima, ora non più.

sabato 1 giugno 2013

INDIA [libreria, marzo 2008]

Forse tutto è cominciato qui:
Dal desiderio di corrispondere al bisogno di non abbandonare due antine, dono prezioso alla mia compagna da parte di un amica.


- Non ti preoccupare le porteremo sempre con noi. Costruisco una libreria tutto intorno.
- Sono davvero preziose queste antine?
- Si sono antiche.
- E da dove vengono?
- Non so credo dall'India
- Sì non può che essere così. India